Quando non sai come uscire dai guai!

mighty-morphin-power-rangers-the-movie-front1Era il 1995
Non potrei dimenticarlo nemmeno se volessi
Era, tipo, il terzo film che vedevo al cinema. A Ruvo di Puglia, perchè di cinema, a Corato, non ne avremmo visti ancora per un po’.
Eravamo in quattro: io, mio fratello, Domenico e Alfredo. E non sono sicuro che loro siano così felici di essere citati in questo post. Ma c’erano.
Mio papà ci accompagnò e poi ci venne a riprendere. Mi regalarono il poster del film, quel giorno, la locandina. Che è rimasta appena fino a quando non abbiamo traslocato. nel 2002. Non l’ho portata con me, perchè ho pensato che dovesse rimanere lì, a casa, almeno lei. Io sono andato via, per sempre, da quella casa che era stata la mia vita.
Ricordo il film, quel film. Era un fan sfegatato di quei cinque minchioni, di quelli veri, però, i primi. Questi erano già “altri”. Erano rimasti solo tre della prima serie. I tre più scarsi, tra l’altro.
Ma a quell’epoca, chi se ne fregava?
Mi ricordo il film fotogramma per fotogramma. Era esattamente quello che volevo, quello che mi aspettavo. Lo trovai meraviglioso. L’ironico alzarsi in piedi di Domenico, di scatto, a fine film, per applaudire urlando al capolavoro, ancora non gliel’ho perdonato.
Meraviglioso, pensai. Meraviglioso.
Era una merda.
Definirlo diversamente sarebbe un’offesa troppo grande alla mia intelligenza.
Una merda. Ovviamente ne possiedo il dvd e ciclicamente lo riguardo.
Ma se è per questo, c’è gente che lo fa anche con alcuni miei film terribili. Quindi, chi sono io per giudicare me stesso?
Una merda che però non mi deluse. Non poteva deludere un quattordicenne obeso per cui quei ragazzi erano dei miti assoluti.
Beh, era il 1995, ed era il sud della provincia, io ero un ciccione di merda un po’ sfigato, cosa pretendevate?
Meraviglioso, pensai.
Millenovecentonovantacinque. E si, sono passati 21 anni. Non sono cresciuto di un mese, per quanto i capelli siano diradati e ce ne siano tre bianchi, e di acqua sotto i ponti ne sia passata a fiotti, sotto quello stesso ponte da cui, ogni tanto, è capitato, ti veniva voglia di guardare giù. E pensare come ci si sarebbe stati, una volta saltato.
Ma poi, non salti. E resti. E passano 30 serie nuove di Power rangers, sempre peggiori, sempre più insulse. E insomma, un po’ cresci. I ragazzi sono in giro, diceva il sommo vate di Correggio. O almeno, allora, noi, lo eravamo. E dei power rangers ti dimenticavi.
Era un pessimo film, scritto maluccio, recitato anche peggio, con una brutta cgi (anche per il tempo stesso) che fece epoca proprio perchè non ne ha fatta:
E’ passato come se nulla fosse, dimenticato e dimenticabile.

E poi, oggi pomeriggio, esce questo
Il Trailer di “Power Rangers”

E ti ritorna lo STESSO IDENTICO ENTUSIASMO da quattordicenne ciccione e brufoloso, e un po’ coglione.
Meraviglioso, penso.
Datemi subito Marzo 2017, penso. Adesso. E riguardo il trailer ufficiale.
Sono passati 20 anni, e si sentono tutti.
Però un po’ di cose val la pena dirle.
I Power Rangers sono la versione americana di “Super Sentai”, una serie giapponese come noi eravamo abituati a vederne a decine nelle tv locali, chiamate Tokusatsu, serie con attori in carne e ossa (più carne e ossa che attori) che se le danno di santa ragione con extraterrestri e mostri vari. Il tutto, diciamocelo, fatto malissimo. Ma a noi piacevano, o perlomeno fingevamo che ci piacessero quegli effetti fatti male ma proprio male, che ci facevano comunque sognare. E poi, diciamocelo, non si capiva mai se era più brutto il mostro o quello buono che doveva salvarci. Megaloman, ai tempi, era pure un insulto (il più famoso degli eroi, super megaloman! me me ga ga lo lo man!)
Ecco, direte voi, gli americani, sti stronzi degli americani, hanno copiato!
Hanno fatto di più.
Hanno preso le scene d’azione, quelle in cui i Power Rangers sono mascherati o negli zord ( i robottoni) e le hanno mischiate con quelle che giravano loro in America. Ehi, potevano farlo, le avevano comprate! Sti cazz’ d’ammericani!
E nemmeno
Perchè Haim Saban e Shuky Levy, che hanno avuto questa meravigliosa intuizione, non sono nemmeno americani. Sono israeliani naturalizzati. Che a Trump, adesso, gli girerebbe la testa.
Anche perchè, Haim Saban, in amicizia, coi soldi dei Power Rangers, oggi, è il centoduesimo uomo più ricco del MONDO. E sostiene i democratici.
Vi lascio dieci secondi per rileggere l’ultima frase.
Ok
Shuky Levy, invece, ha fatto molti meno soldi, ma ne ha fatti comunque, anche perchè lui nasceva musicista, poi ha deciso di cominciare a fare i soldi, e ha iniziato a scrivere tutte queste cazzatine.
Tanto, bisognava inventarsi due fesserie per giustificare le mazzate.
Ah, e tagliare dalle scene giapponesi il sangue. E i morti. Non sia mai.
E insomma, hanno fatto i miliardi, quelli veri. Ma nel primo film ci hanno messo solo i soldi e non l’amore.
Ecco perchè, adesso, pensare che questo film l’abbia scritto Levy, mi fa sperare benissimo.
I nomi dei personaggi sono gli stessi. Certo, Billy, il nerd, adesso è nero. Però il Billy vero è omosessuale dichiarato. Per la gioia, sempre, di Trump.
guardo il trailer e non posso che pensare che sia MERAVIGLIOSO.
E non vedo l’ora.
Certo, penso, due minuti e mezzo di trailer di film sui Power Rangers, e i Power Rangers non si vedono mai… ASPETTA ASPETTA ASPETTA, proprio nel finale….. aaaaaaah, si! UN pezzettino, piccolo piccolo.
Ma è una vita che siamo abituati a farci bastare il pezzettino piccolo piccolo che ci fanno vedere. Nella vita, certo, ma anche su quelle stesse televisioni private locali, dove cominciammo a cercare canali sempre più tardi nella notte, più che ne pomeriggio.

MA

quando era piccolo io, i Power Rangers erano dei fighi da paura. Kimberly era una ex campionessa di ginnastica artistica (davvero). Gli altri erano tutti grandi esperti di arti marziali. Fisicati, palestrati. Super eroi veri. Cioè, quello che fa il red rangers ha mollato tutto e ora fa il POMPIERE, cioè, salva le vite davvero!
Ecco, c’erano i due bulletti che erano dei completi imbecilli. Facevano più simpatia che altro. E infatti nel film diventavano dei “nostri”. Difendevano i deboli. Quando non sai come uscire dai guai, devi chiamare un Power Rangers.
Tipico degli anni novanta. C’era sempre qualcuno che veniva a difenderti, a proteggerti. Tu eri un debole, un ciccione, uno sfigatino, un nerd? Beh, stai tranquillo, arriverà un eroe a salvarti.
Cazzo, a me non arrivava mai.
Oggi, i Power Rangers non si limitano a difendere i deboli.
SONO i deboli.
Sono dei “border”, dei perseguitati, dei nerd ma di quelli a cui vuoi dare una testata e che ti chiede scusa se non gli rompi il setto nasale.
Questo mi sorprende.
Un tempo era a loro che dovevamo affidarci, sarebbero arrivati.
Adesso no.
Adesso, nel pieno spirito americano, noi saremo, potremo essere, potremmo essere e siamo, i nostri difensori. Non saremo più nei guai.
E’ la rivincita dei nerd.

E a me, sta cosa, piace da morire

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